L’Eco-criterio Compagnia aerea si concentra sulle emissioni alla fonte di gas a effetto serra e valorizza le leve d’azione che contribuiscono efficacemente a ridurre le emissioni di CO₂ e il loro impatto. La ponderazione dell'Eco-criterio Compagnia aerea valorizza soprattutto l'età media della flotta, la presenza di aeromobili a basse emissioni all'interno della flotta e la R&D (ovvero gli investimenti per un'aviazione più sostenibile). La compensazione delle emissioni di carbonio e la gestione delle operazioni di volo rimangono leve d'azione complementari. Infine, le iniziative ambientali non bastano a fare di una compagnia aerea un attore che contribuisce attivamente alla decarbonizzazione del settore aereo. È un buon inizio, ma resta insufficiente. L'Eco-criterio Compagnia aerea attribuisce loro quindi un valore inferiore.
L’età media della flotta
Le compagnie aeree investono massicciamente per rinnovare la propria flotta, la cui composizione varia in funzione della compagnia e del tipo di voli operati. Non è raro trovare aeromobili più vecchi e più recenti all’interno della stessa flotta. Airports & Travel tiene conto dell’età media della flotta, indicando che quanto più questa è elevata, tanto maggiore può essere l’impatto sul consumo complessivo di cherosene.
La presenza di aeromobili efficienti nella flotta della compagnia
Questa componente valuta la presenza o meno, nella flotta di una determinata compagnia, di aeromobili a basse emissioni di CO₂, come gli Airbus A330 neo-series o alcuni Boeing e 777X. Si concentra sugli aeromobili attualmente in servizio.
Investimenti per l’impiego di carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF)
L’utilizzo e lo sviluppo di carburanti alternativi - SAF (biocarburanti e carburanti sintetici) costituiscono il fulcro di un’efficace strategia di decarbonizzazione del settore aereo. I SAF (Sustainable Aviation Fuels) rappresentano oggi una soluzione promettente ma, a causa di una filiera ancora poco sviluppata e scarsamente competitiva, non sono ancora operativi.
Investimento per il rinnovo della flotta
Il rinnovo della flotta presuppone l’acquisizione di aeromobili più efficienti dal punto di vista energetico rispetto ai loro predecessori. Questi aeromobili di nuova generazione sono stati progettati per ottimizzare il consumo di carburante (ali che riducono la resistenza aerodinamica, nuova motorizzazione, migliore carico utile, ossia capacità di carico ottimizzata di un aeromobile per evitare un consumo eccessivo di carburante). Questa dimensione tiene conto dell’effettiva pianificazione di questo tipo di investimento.
R&D per una nuova generazione di aeromobili eco-efficienti
L’investimento nella ricerca sulle nuove generazioni di aeromobili riguarda le nuove fusoliere, le nuove motorizzazioni e, naturalmente, gli aeromobili a idrogeno o elettrici. Include inoltre il necessario adeguamento delle infrastrutture dedicate a questo nuovo tipo di aviazione, come i sistemi di ricarica elettrica e di rifornimento di idrogeno.
Programmi di compensazione delle emissioni di CO₂
Ad oggi esistono 2 tipi di compensazione delle emissioni di carbonio: la compensazione regolamentare e la compensazione volontaria. Entrambe mirano a compensare le emissioni residue di CO₂, ossia quelle che non è stato possibile ridurre o eliminare alla fonte.
La compensazione regolamentare delle emissioni di carbonio include il Sistema europeo di scambio delle quote di emissione EU-ETS (Emission Trading Scheme o mercato del carbonio) e il CORSIA (Regime di compensazione e riduzione delle emissioni di carbonio per l’aviazione internazionale).
I due sistemi seguono la stessa logica : il mercato stabilisce annualmente una determinata quantità di crediti di emissione (o quote di emissione), che viene a sua volta ripartita tra tutti i membri del sistema. Tale livello corrisponde al volume di emissioni di gas a effetto serra che un’azienda intende compensare. Al termine dell’anno, se i tassi di emissione di CO₂ sono superiori alle quote annuali acquisite, l’azienda in questione viene penalizzata e deve acquistare nuove quote per ripristinare l’equilibrio. È il principio «chi inquina paga». Al contrario, l’azienda che ha inquinato meno di quanto abbia acquistato in crediti di emissione può conservarli per l’anno successivo. In ogni caso, la somma versata a tale scopo contribuisce, direttamente o indirettamente, al finanziamento di un progetto di riduzione o di sequestro del carbonio.
La compensazione volontaria delle emissioni di carbonio non risponde, o risponde solo in minima parte, agli obblighi normativi (relativi a marchi, monitoraggio, verifica, ecc.). Qualsiasi entità può dimostrare il proprio impegno ecologico finanziando progetti di riduzione o di sequestro del carbonio, come progetti forestali, energie rinnovabili o iniziative per l’uso razionale dell’energia.
L’ottimizzazione delle operazioni di volo
Si tratta della gestione, da parte delle compagnie aeree, del traffico aereo e delle operazioni in volo e a terra. Questa componente riguarda tutte le operazioni che una compagnia aerea può attuare per ottimizzare il consumo di carburante: miglioramento dei piani di volo, ottimizzazione del carico o del trasporto di merci in volo, manutenzione e condizioni dell’aeromobile. Queste azioni sono tanto più efficaci quando vengono integrate con quelle degli aeroporti, in particolare il rullaggio ecologico, l’ottimizzazione degli APU (Auxiliary Power Unit o gruppo ausiliario di potenza - GAP), ecc…
Le altre iniziative ambientali
Le compagnie aeree possono ricorrere ad altre strategie per ridurre il proprio impatto ecologico. Le iniziative ambientali riguardano più l’impatto ambientale che l’impronta di carbonio. Possono consistere nell’attuazione di una politica di eliminazione della plastica monouso a bordo dei voli o nel riciclo delle stoviglie.
Per approfondire:
Ministero della Transizione ecologica e della Coesione dei territori - Aviazione e ambiente
Regime di compensazione e riduzione delle emissioni di carbonio per l’aviazione internazionale - CORSIA
Roadmap per la decarbonizzazione del settore aereo
La compensazione volontaria: procedure e limiti - ADEME